Flora e Fauna

Si riportano qui alcune specie di alberi e piante che vegetano nel loro habitat naturale.

Flora
Si riportano qui alcune specie di alberi e piante che vegetano nel loro habitat naturale.
Alberi:
faggi (fai), querce (cèrque), castagni, aceri, aceri minori (ócchi), olmi (ùrmi), abeti e pini (non originari del posto), pioppi (chiùppi), frassini (órna), ornelli, cerri, tigli (téglie), avellani (ullàne), salici (sàuci), vetrici o salici da vimini (vétèche), meli selvatici (melàini), peri selvatici (peràini), lecci o elci (ìuci), tassi, ginepri (inépri) e agrifogli (arifógli).
Piante aromatiche:
maggiorana (mairàna), origano, timo, finocchio selvatico (fenùcchiu), anice (pimpinèlla), menta selvatica (menta sàuza).
Piante commestibili:
cicoria, asparagi (spàraci), germogli di pungitopo (sparacégli), crescione d’acqua (cannea), borragine (urràccia), cardo stellato (càrdu chìnu).
Piante con frutti commestibili:
2 tipi di rovo con le corrispondenti more (murrìcule), lamponi, fragole (fràule), corniole (vrignàli), prugnole (trìnche) di biancospino.
Piante medicinali:
valeriana (alleriàna), angelica, genziana, genzianella, camomilla (cammumìlla), issopo (isópu), millefoglie, rapa selvatica (rapésta).
Fiori:
rosa canina (rosa janàra), malvarosa (mmàrva), altea (malvónu), garofano selvatico, iris, ciclamino (scocciapiàtti’), bucaneve, ginestra (jnéstra), papavero (papàgnu), margherita, violetta (viulètta), primula (viòla iànca).
Piante velenose:
belladonna, cicuta, elleboro, equiseto (córa de órba), vischio (viscògna).
Altre:
spino rosso (spinapóce), felci maschio e femmina, sambuco (sammùcu), ebbio (mùnnegliu), giunco (jùncu), lapazio (lampàzzu), euforbia (tutumàglia), edera (èllera), carota selvatica, marcorella (èrva mercurèlla), ononide (rumàca), dulcamara (turcamàra), saponaria (èrva sapunàra), bardana (cazzarégli), cardo rosso e viola, cardo dei lanaioli, assenzio (nascénzu), verbasco, tarassaco (ciòria paròla).
Funghi commestibili:
maggengo o prugnolo (virno), prataiolo (petranùgliu), craterello (scardarella), gallinella (gaglinella), chiodino (chiuìttu), ditola (retélla), mazza di tamburo, ovulo buono, porcino ed altri non raccolti dagli abitanti.

Fauna
La fauna un tempo numerosa, ridotta da una caccia dissennata, si è lentamente ripresa per la costituzione di oasi protette.
Uccelli:
astore (rastarégliu), gazza (pica), merlo (mérgliu), malvizzo (marvìzzu), picchio (tòcculacèrqua), cuculo (cucùru), cornacchia grigia (ciàula), cardellino (cardìgliu), fringuello (frungìgliu), tordo (tùrdu), tordela (tardèca), pettirosso (pétturùssu), rondine (rundinèlla), cutrettola (ciùcciapannèlla), calandrella, usignuolo (rasciagnógliu), capinera (capunéra), passero (pàssaru), pipistrello (sparpagliónu), civetta (cuccuàina), gufo (àsciu). Nel secolo scorso si potevano ancora vedere l’aquila e il corvo.
Mammiferi:
cinghiale, volpe (òrba), tasso (tasciòla), donnola (nìzzela), ghiro (agliéri), riccio, talpa (tupanàra) e altri.
Altre specie presenti sono la raganella, il ramarro, il rospo (óttu), la lumaca (la bianca e quella grande ocra) (ciammétta), la biscia d’acqua, la vipera. Sono presenti inoltre molte specie di insetti altrove scomparse per l’agricoltura intensiva. Si segnala infine la presenza nei corsi d’acqua delle trote e dei gamberi d’acqua dolce, in fase di reintroduzione.

Pagina aggiornata il 25/06/2024

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